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LETTERING (per principianti) #2 | Come simulare un font a mano libera

Sono sempre stata ossessionata dalla scrittura a mano libera, lo avrete letto anche nel post precedente dove vi introduco il lettering per principianti.
Mi è sempre piaciuto trovare sempre nuovi font online per personalizzare in maniera sempre diversa cartoline, poster, bigliettini e quant'altro da stampare. 

Un'altra delle cose che mi piace è riuscire a riprodurre a mano libera, nella mia agenda o nei miei appunti, i font che mi piacciono nella maniera più precisa e pulita possibile.

Ma come fare ad imparare quando proprio non riusciamo a tenere la mano ferma???

Oggi vi svelo un piccolo trucco per allenarsi a simulare a mano libera i font che più ci piacciono.

Avrete sicuramente nel vostro computer un programma di scrittura, altrimenti potete scaricarne uno open source come Open Office. Per questo tutorial ho utilizzato Word di Microsoft Office 365.

Aprite un foglio A4 vuoto e riempitelo con i caratteri dell'alfabeto maiuscoli e minuscoli, inserite anche numeri e simboli se desiderate imparare a riprodurre anche quelli. Adesso vi suggerisco di scegliere una certa dimensione, io come vedete ho impostato 38 pt per un font e poco più per un altro (dipende da ciascun font). Sarà meglio per le prime volte, in seguito potrete rimpicciolirne le dimensioni se vorrete. Regolate l'interlinea in modo da lasciarvi abbastanza spazio tra una riga e l'altra (magari potete utilizzare quello spazio per riprodurre ciascun carattere senza un aiuto sotto...). Infine scegliete un colore grigio chiaro perchè quello che andrete a fare sarà scriverci sopra!





Naturalmente la parte più interessante sta nello scegliere un font particolare e che ci piaccia, che ci riesca difficile riprodurre.
Nelle foto qui in alto avete visto una cattura dello schermo in cui utilizzo una volta il celebre font Times New Roman, un'altra volta un font che si chiama Bromello, il cui autore è Alit Suarnegara, e che ho trovato su un sito molto utile:
(gli altri font di Alit su dafont.com tra cui Bromello li potete trovare qui)

Una volta che abbiamo creato la nostra pagina possiamo stamparla quante volte vogliamo e cominciare a scriverci sopra, ricalcando le lettere con l'adeguato pennarello. Non tutti i font infatti hanno sempre lo stesso spessore per tutta la lunghezza del tratto. Prendendo ad esempio Bromello, questo sarà interessante ricalcarlo con un pennarello da Hand Lettering (pennelli/pen brush e simili) proprio perchè le estremità vanno sempre rastremandosi, alcuni tratti sono spessi, altri sono sottili. 
Altri font potranno invece essere ricalcati con penne a sfera, pennarelli o markers a seconda del loro spessore. 

Stampiamo le pagine con i font che vogliamo imparare a riprodurre
Scegliamo la penna più idonea al font
Ricalchiamo i caratteri in grigio, provando diverse penne se il risultato non ci soddisfa
Possiamo utilizzare lo spazio vuoto ottenuto regolando l'interlinea per fare pratica
Ora che abbiamo imparato a simulare i font che ci piacciono il passo successivo è trovare il nostro stile e creare il nostro font personale. Non è infatti il caso di utilizzare la creatività degli altri, soprattutto se a scopi commerciali! Rispettiamo il lavoro degli altri e usiamolo solo per imparare qualcosa in più. Io infatti, con questo semplice metodo, sto cercando di correggere la mia scrittura, definita da alcuni miei amici "un po' troppo a palla", imparando a simulare dei font sottili e allungati.


Come possiamo creare il nostro font personale e digitalizzarlo per poi poterlo caricare sul nostro computer e vederlo stampato? 

Lo vedremo un'altra volta!

Chiora

LETTERING (per principianti) #1 | Utilizzare gli evidenziatori

Evidenziatori del brand Hema VS Brush Pen del brand Ecoline

Una delle cose che mi piace particolarmente in questo periodo è la cosiddetta "bella scrittura", quello che possiamo trovare su internet sotto il nome di Lettering o meglio ancora Hand Lettering visto che a "mano libera".

Si sta sviluppando tra tanta gente la passione per la Calligrafia, scrivere a mano e simulare la bella scrittura e tutti quei font particolarmente sofisticati ed eleganti, fatti di linee spesse e linee sottili che si annodano tra loro. 

Ho sempre amato la bella scrittura e sin da piccola cambiavo spesso "font" trovando in quelli delle mie compagne di classe sempre nuovi spunti fino a creare il mio "font" personale che utilizzo ormai da tempo ma che ogni tanto aggiorno un po'.

Recentemente ho voluto imparare anche io a simulare quelle belle scritte che si trovano online e imparare le tecniche per realizzarle. Ho cercato qua e là su internet, visto qualche tutorial e, anche se sono ancora una principiante, credo di aver capito la tecnica base, della quale vi mostrerò qualche risultato qui di seguito.

Mi sono procurata dei pennarelli adatti a questo tipo di scrittura ("Brush Pen"), li intravedrete all'opera a breve, li ho acquistati a Londra e a Leuven (in Belgio) e ve ne parlerò sicuramente in maniera più approfondita nei prossimi post.

Ma oggi vi voglio fare scoprire, se non lo sapete già, che potete iniziare a fare pratica e a creare delle belle scritte anche con del materiale che avete già in casa: gli evidenziatori!


In questo breve video vi ho mostrato come è possibile, anche per dei principianti, sfruttare le caratteristiche degli evidenziatori per realizzare la bella scrittura a mano libera, seguendo il principio base di tracciare le linee sottili quando si percorrono i tratti verso l'alto e tracciare linee spesse quando invece si va verso il basso

Questo principio viene applicato in modo diverso se usiamo evidenziatori/marker/penne da calligrafia piuttosto che "brush pen" e pennarelli con la punta fine, così come potete vedere in foto.

"Calligraphy pen" del brand Edding con tre spessori diversi
In alto: evidenziatore del brand Hema
In basso: "brush pen" del brand Ecoline
Per gli evidenziatori e le penne da calligrafia di Edding per passare da linea sottile a linea spessa dobbiamo acquisire una certa dimestichezza e imparare a girare l'evidenziatore/penna tra le dita quando vogliamo utilizzare la punta o la parte piatta dello stesso.

Per le "brush pen", come quello della Ecoline o come i famosi Tombow di cui parleremo prossimamente, la tecnica base viene applicata dosando la pressione del tratto sul foglio: una leggera pressione per una linea sottile, una maggiore pressione per un tratto più spesso.

Evidenziatore Hema VS Brush Pen Ecoline

Evidenziatore Hema VS Brush Pen Ecoline


Come potete vedere le differenze non sono molte. Il risultato è paragonabile anche se la modalità di realizzazione è molto diversa.

Generalmente, per scrivere velocemente, preferisco le "brush pen" ma devo ammettere che i pennarelli che hanno la punta come quella di un evidenziatore, come i marker in genere e le penne da calligrafia tipo quelle Edding, riescono ad impartire meglio la tecnica su chi la sta imparando per la prima volta. Ho notato che dovendo adattare l'evidenziatore alle mie dita ogni volta che passavo da linea spessa a linea sottile miglioravo di volta in volta la tecnica. Tanto che tornando ad utilizzare le brush pen notavo dei netti miglioramenti.

Inoltre, a seconda dei casi, preferisco l'effetto più marcato delle penne con punta piatta piuttosto che delle penne a punta fine modulabile in pressione.

Scritte realizzate con penne da calligrafia del brand Edding con tre spessori diversi
Scritte realizzate con pennarelli/evidenziatori a punta piatta


Prossimamente vi mostrerò nel dettaglio le "Brush Pen" di Ecoline e qualche altra tipologia di penne per il Lettering sia a punta fine che punta piatta.

Vedremo insieme che si può realizzare una bella scrittura in tanti modi e con diversi strumenti, anche quelli più semplici.

Chiora
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